di Francesca Arca

Anche quest’anno Piazza Santa Caterina sarà il teatro perfetto per la quarta edizione del Piccolo Festival del Cantautore a Squarciagola che ad ottobre animerà ancora il centro cittadino. Sostenuta dal grande affetto di un pubblico sempre attento e numeroso, questa manifestazione già da tre anni si impegna a dare voce ai tanti artisti del territorio che hanno visto premiare il loro talento. Sono numerosi infatti i cantautori che hanno partecipato alle selezioni e che si sono esibiti “a squarciagola” nelle tre serate che caratterizzano la fase finale del Piccolo Festival. I premi in palio per i primi tre classificati sono abbinati alle partnership con esperti del settore: BirrAjò – il noto locale di Piazza Santa Caterina che ha contribuito al rinnovo di uno degli spazi più suggestivi della nostra città restituendolo alla partecipazione dei cittadini – che donerà un cesto al terzo classificato; l’associazione culturale Officine Musicali – tra le realtà artistiche migliori e più attente – che registrerà il singolo del secondo classificato, e la società cooperativa Le Ragazze Terribili, da anni impegnata nell’organizzazione di importanti eventi culturali come “Abbabula” il cui palco sarà il premio per il vincitore del Piccolo Festival. Per tutti i partecipanti alla selezione finale è inoltre prevista la possibilità di avere una puntata monografica dedicata al loro lavoro su Radio Venere, tra i media-partner del Festival. Abbiamo fatto due domande a Luca Usai, musicista di grande sensibilità, direttore artistico e ispiratore di questa manifestazione che si è sempre autofinanziata dando modo al pubblico di poter assistere gratuitamente senza l’esborso di alcun biglietto.

Quest’anno le novità saranno molteplici e perché questo avvenga si sta raccogliendo tra i sostenitori una piccola cifra attraverso il sistema del crowdfunding. Ce ne parli?

Il principio ispiratore del Piccolo Festival del Cantautore è sempre stata la condivisione e la diffusione della musica. Ecco perché in questi anni abbiamo sempre cercato di portare avanti questo principio in modo che il nostro pubblico fosse libero di poter godere del talento artistico dei partecipanti senza in alcun modo essere obbligati a pagare per questo. Ci teniamo che questo continui ad avvenire ma allo stesso tempo vorremmo provare a fare un piccolo salto in avanti, in modo da poter lavorare più serenamente e magari poter invitare in qualità di ospite qualche nome di ampio respiro. Vorremmo arrivare a 1000 €, quindi una cifra esigua ma che vorrebbe dire molto per il Festival. Ci serve solo per far fronte alle spese previste e impreviste.

Come nasce il “Piccolo Festival del Cantautore”?

Nasce dalla ricerca di un luogo in cui un personaggio conosciuto e uno sconosciuto potessero esibirsi nello stesso momento e nella stessa situazione. Da “musicante” mi sono immedesimato in quello che avrei voluto che fosse una situazione del genere e con il tempo questa idea si è concretizzata grazie alla collaborazione di tante anime importantissime: il nostro “eroe mascherato” Rabano, che non ama essere citato nominalmente, l’occhio fotografico di Barbara Oggiano, Andrea Sole che ci aiuta con la grafica e la stampa, e Antonio “Pibus” Abbotto, il nostro esperto musicologo, che si occupa delle preselezioni e che ascolta tutti i brani che vengono inviati dai partecipanti e per ognuno scrive una critica motivata. Possono sembrare giudizi un po’ duri ma so che sono molto graditi da coloro che li ricevono perché sanno bene che si tratta un parere onesto e competente, un punto di partenza per migliorarsi.

Chiunque voglia partecipare alla raccolta fondi o avere maggiori informazioni può cliccare su questo link: PICCOLO FESTIVAL DEL CANTAUTORE – MUSICRAISER

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